JEMORE

JE Europe: l’organizzazione che racchiude tutte le JE Europee raccontata da uno dei suoi membri

Oggi scopriamo JE Europe e il suo funzionamento con un’intervista esclusiva alla brillante socia di JEMORE, Anita Lamacchia ed impariamo di più sul suo recente ingresso in JE Europe. 

Anita Lamacchia, 21 anni, studia Economia e Marketing internazionale e si definisce una persona curiosa, intraprendente ed entusiasta. 

È entrata in JEMORE nel novembre 2021 come consulente marketing ed attualmente ricopre il ruolo di consulente commerciale. Nella sua posizione di Public Affairs Manager in JEE, Anita gestisce le relazioni con i policy maker europei e le ONG e garantisce la sostenibilità finanziaria di JEE attraverso le sovvenzioni. 


1.Che cos’è JE Europe?  

JE Europe è l’organizzazione ombrello che rappresenta più di 33.000 studenti provenienti da 370 Junior Enterprise di 16 Paesi europei.

2. Quali sono i suoi principali obiettivi? 

JEE si propone l’obiettivo di promuovere lo sviluppo del network delle JE europee e di supportarle per permetter loro di raggiungere i migliori risultati possibili, dando così la possibilità agli studenti che ne fanno parte di generare un impatto rilevante nella società. 

3. Com’è strutturata JE Europe? 

JE Europe si compone dell’Executive Board, che vive a Bruxelles nella JEE House con i Brussels-based Manager e dai Remote manager; l’Ex-Bo è in carica per un anno ed è responsabile di guidare il network attraverso i 15 dipartimenti di JEE, i manager con sede a Bruxelles sono il Communication Manager e il JEE Winter Conference Manager e i manager a distanza sono tutti gli altri manager di JEE dei diversi dipartimenti, del tipo HR Manager, Partnerships Manager, Enlargement Manager ecc. 

 4. Quali motivi ti hanno spinta a candidarti? 

Ho deciso di candidarmi perché volevo dare il mio contributo al network. Dopo poco più di un anno l’esperienza in JEMORE mi ha insegnato così tanto dal punto di vista professionale, ma soprattutto personale, e prendendo parte agli eventi di JE Europe ho potuto constatare concretamente l’impatto potente e positivo che fare parte di una JE può avere sugli studenti universitari. Mi piace pensare di poter restituire al mondo delle JE, con la mia partecipazione in JEE, un pizzico di tutte le conoscenze, competenze, esperienze ed emozioni che il mondo delle JE ha offerto a me. 

6. Quali consigli daresti a chi vuole candidarsi e intraprendere questo percorso? 

A chi vuole candidarsi consiglio di non avere paura e di provarci se si è mossi da passione. Siamo tutti studenti, provenienti da parti diverse d’Europa, ma accumunati dalle stesse ambizioni e paure, quindi siamo tutti pronti a imparare l’uno dall’altro e a crescere insieme facendo crescere il network delle JE con noi. 

7. Come descriveresti la tua esperienza in JE Europe fino a questo momento?

Ho appena cominciato, ma finora è stato molto stimolante il confronto con i Jeurs degli altri Paesi e scoprire come, nonostante i modi diversi di lavorare nelle JE europee in base alle confederazioni a cui facciamo riferimento, abbiamo tutti a cuore la voglia di dare il miglior contributo per la nostra crescita personale e per assicurare una crescita sostenibile a JEE. 

L’esperienza in JE Europe, come sottolineato da Anita Lamacchia, è un’opportunità preziosa per chi vuole sfidare sé stesso a livello internazionale e scoprire l’ampiezza del mondo europeo delle Junior Enterprises. Auguriamo ad Anita un percorso di successi e traguardi in JE Europe e invitiamo coloro che ritengono questa realtà adatta a loro a informarsi ulteriormente, potrebbero diventare uno dei prossimi Jeurs! 

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