JEMORE

Fantasanremo: la strategia di marketing per avvicinare la televisione alle nuove generazioni

Ciao zia Mara! Ti dedico una Papalina per ottenere più bonus al FantaSanremo e vincere nella mia lega.  

Che cosa significa questa frase? Se lo sapete, allora sicuramente conoscerete anche l’argomento che tratteremo in questo articolo. Se invece non è così, non temete: alla fine di questa lettura sarà tutto chiaro e non avrete più dubbi sul fenomeno del momento.  

In questo articolo parleremo del FantaSanremo, il “giuoco” che nei giorni del Festival di Sanremo ha spopolato sul web e sul palcoscenico dell’Ariston, trasformandosi in un festival dentro il festival. Si tratta di un’operazione di comunicazione riuscitissima, che ha visto la

partecipazione quasi mezzo milione di squadre e l’appoggio di prestigiosi sponsor.  Siete pronti a tuffarvi in un mondo di bonus e malus? Siete curiosi di scoprire che cosa ha attirato decine di migliaia di italiani? Allora venite con noi.  

Il “giuoco” 

Il funzionamento del FantaSanremo è tanto semplice quanto efficace. Creando un account sul sito dedicato al giuoco – come i creatori lo definiscono – nei giorni prima del festival, era possibile formare una propria squadra. Gli utenti avevano la possibilità di scegliere 5 membri della squadra, tra cui anche un capitano, “acquistandoli” sul sito con la valuta del FantaSanremo, ovvero i baudi, che prendono il nome dal celebre conduttore televisivo. Ad ogni concorrente i creatori del FantaSanremo hanno assegnato un diverso valore in baudi, consultabile nella sezione Fantaquotazioni del sito. Ogni giocatore aveva a disposizione 100 baudi per formare la propria squadra. Per capirci, il duo vincitore della competizione, formato da Mahmood e Blanco, era quotato prima del festival ben 35 baudi.  

Ai giocatori viene poi permesso di partecipare sia alla classifica generale, sia alle leghe private in cui riunire amici, parenti o gruppi di ascolto. Ogni serata i cantanti che si esibiscono sull’Ariston possono raccogliere punti attraverso i bonus o perderli con i malus. I punti vengono conteggiati dal team di FantaSanremo e assegnati il giorno seguente automaticamente. Alla fine vince chi ottiene più punti. Facile, no? 

Il successo fuori e dentro il palco 

A contribuire al successo del FantaSanremo sono stati sicuramente i bonus e i malus stabiliti dal regolamento. Tra questi ci sono infatti elementi che non dipendono direttamente dall’artista – come ad esempio, i premi assegnati o la posizione ottenuta nella classifica – oppure caratteristiche degli outfit e frasi e azioni tipiche del festival. Ad esempio, costituisce un malus esibirsi scalzi mentre mostrare i capezzoli porta un bonus; ringraziare il pubblico e l’orchestra dà punti all’artista, ma iniziare l’esibizione senza prima scendere le celebri scale dell’Ariston ne fa perdere. Insomma, l’idea è che la conoscenza dello stile dei cantanti si mischi alle casualità tipiche di una competizione.

Homepage del sito FantaSanremo
Homepage del sito https://fantasanremo.com/

Una squadra vincente deve quindi saper alternare i cantanti più quotati con quelli che più si prestano ad esibizioni particolari, come ad esempio il performer Achille Lauro – che, infatti, costava ai giocatori ben 30 baudi!  

A fare la differenza sono stati però i bonus più particolari, quelli inseriti nel regolamento quasi come se fossero uno scherzo e che invece hanno finito per spopolare sui social e anche sul palco del Festival di Sanremo. Tra questi rientravano quelli impossibili, come il bonus Tamberi e il bonus Jacobs, che richiedevano agli artisti in gara di ripetere i risultati atletici dei nostri ori olimpici; ma anche bonus semplicemente “improbabili”, come i punti assegnati agli artisti che sul palco dicono le parole simbolo del giuoco, come FantaSanremo o Papalina, o che salutano in diretta “zia Mara”, la conduttrice Mara Venier protagonista del programma Rai DomenicaIn.  

Proprio questi ultimi sono stati la rivelazione di questa edizione del FantaSanremo. Da Michele Bravi a Sangiovanni, da Gianni Morandi a Massimo Ranieri in finale: giovani artisti e vecchie glorie si sono lanciati nel FantaSanremo, cercando di raccogliere punti al grido di “Papalina” e “Ciao zia Mara!”. 

Insomma, il fenomeno tutto web si è catapultato sul palcoscenico e in diretta tv, lasciando in un prima momento confusi il pubblico in sala e quello a casa, fino a diventare invece un vero e proprio tormentone nelle giornate finali del Festival. I social, naturalmente, sono esplosi – in linea con lo share televisivo, il più alto registrato negli ultimi anni.  

Crescita deel numero di follower della pagina Instagram @fantasanremo
Fotocredit: NotJustAnalytics
La trovata comunicativa 

Un’idea riuscita, anzi riuscitissima – a voler forzare la citazione di un’altra edizione del Festival di Sanremo. Basta pensare che le iscrizioni al FantaSanremo sono decuplicate rispetto allo scorso anno, passando da circa 50mila a quasi 500mila. Il profilo Instagram del FantaSanremo conta più di 200mila follower e vanta già il “verificato”, mentre i tweet pubblicati nei giorni del festival hanno raccolta centinaia di “mi piace” e decine di commenti di appassionati giuocatori. Più di 20mila persone si sono collegate alla diretta Instagram di FantaSanremo per scoprire i nomi dei vincitori. Tra di loro anche protagonisti del Festival, come Emma Marrone, Highsnob e Hu. 

Ma in tutto questo, c’è qualcuno che ci guadagna? Sicuramente, il giuoco ha favorito lo scambio sui social e la popolarità del programma, insieme ovviamente alla proposta artistica del festival. Ogni volta che un cantante si lanciava in un “Papalina”, sui canali social si moltiplicavano immediatamente le interazioni, tra le esultazioni di chi si vedeva riconosciuto un bonus e la frustrazione di coloro che non avevano inserito l’artista nella propria squadra.  

La tv e la Rai, insomma, sono riuscite ad avvicinarsi in un modo nuovo al mondo del web e quindi delle generazioni più giovani, decisamente meno affezionate alla televisione rispetto ai propri genitori o ai propri nonni. Il FantaSanremo è poi stato al centro di numerosi articoli, dando al festival un nuovo tipo di attenzione da parte dei media accanto ai brani, ai servizi dedicati alla musica e alla moda.  

A riconoscere la potenzialità dell’iniziativa sono stati anche gli sponsor e i media partner. Il FantaSanremo 2022 è infatti “powered by SkyWifi” e ha avuto Radio Italia come radio ufficiale: all’emittente tv ufficiale del Festival si sono quindi affiancate altre due realtà mediali, entrando però da una porta laterale. Sky e RadioItalia hanno ritagliato all’interno del loro palinsesto uno spazio per l’evento nell’evento. SkyWifi ha anche proposto tre bonus – il bonus semplice, il bonus potente e il bonus spettacolare – ispirati al proprio claim. La pubblicità ha stretto quindi la mano al mondo amatoriale del FantaSanremo, la serietà del business ha trovato sponda nella spensieratezza del gioco, creando un mix riuscito, almeno in termini di interazioni.  

Dati della pagina Instagram @fantasanremo
Fotocredit: NotJustAnalytics
Il futuro 

Conclusa l’avventura del Festival, che futuro attende il giuoco, i giuocatori e gli ideatori del FantaSanremo? Ci saranno altre edizioni e avranno lo stesso successo? Altre iniziative prenderanno ispirazione da questo riuscito esperimento? Forse è ancora presto per dirlo: nessuno ha la sfera di cristallo. Ai creatori della piattaforma toccherà sicuramente un po’ di riposo, dopo cinque giorni passati ad assegnare bonus e malus e a partecipare a programmi tv e interviste. Un appuntamento in agenda è però già fissato: a maggio andrà in onda da Torino l’Eurovision Song Contest, la gara canora che vede impegnati artisti provenienti da tutta Europa. E chissà che allora non si sentirà di nuovo qualche “Papalina” da un palcoscenico in eurovisione.   

A cura di Redazione 
Testo: Allegra Zanni 
Revisione: Omar Hammami 
Grafiche: Allegra Zanni  

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