Come creare un CV che “faccia colpo”

Siamo ufficialmente immersi nel periodo del Recruitment e con questo articolo vogliamo trasmettervi quali sono le caratteristiche di un CV cha faccia colpo sulla nostra area HR e come crearlo.

Iniziamo dalle basi

Il Curriculum Vitae è lo strumento con il quale ci si presenta ad un’azienda/associazione rispondendo alla chiamata del recruitment o anche a delle candidature per posizioni ben precise. Per le aziende è il mezzo con il quale si valuta il candidato e si decide se lo stesso potrà accedere alla fase successiva, il colloquio e a tutte le altri fasi trattate nell’articolo Le 4 fasi del recruitment – JEMORE.

Anche per JEMORE il CV è fondamentale per capire chi sono i candidati ma soprattutto per capire il loro profilo attitudinale e lavorativo e quindi indirizzarli nei team più giusti per loro. Prestiamo tanta attenzione a quello che è il primo approccio con il candidato ed abbiamo anche approfondito l’argomento CV in una diretta con Fabiana Manager, nota influencer che diffonde “chicche” sul mondo e sull’orientamento lavorativi. Proprio seguendo la linea dei suoi suggerimenti, nei prossimi paragrafi potrai trovare molti consigli per la creazione del Curriculum Vitae che si differenzi positivamente da tutti gli altri.

Il CV

Il CV è la prima prova che il recruiter fa al candidato per capire come egli sa raccontarsi, e quanta consapevolezza ha di sé, per questo la chiave del successo è curare il CV sia nel design che nei contenuti adattandolo ad ogni candidatura. In breve, il curriculum deve essser coerente sia con la posizione a cui ci si sta candidando sia con il proprio profilo personale e, cosa fondamentale, MAI MENTIRE!

Design

Esistono tantissimi siti ed applicazioni per creare un CV come Word, OverLeaf, Latex +, ma quello più usato è Canva, tool online di foto editing e progettazione grafica con il quale è possibile personalizzare il proprio curriculum disponendo di tantissimi temi preimpostati modificabili in tutti gli aspetti, quindi rendendolo più personale ed in linea con ciò che si vuole trasmettere. 

Il segreto è sempre creare un CV che sia chiaro ed esplicativo a prima vista, possibilmente diviso in sezioni chiave e della lunghezza non maggiore di 2 pagine.

I CV più amati dai recruiter sono quelli solitamente monopagina in cui le informazioni principali sono visibili a colpo d’occhio. Per questo motivo ti suggeriamo di strutturare il tuo CV in sezioni divise per argomenti come ad esempio “Esperienze lavorative” e “Educazione”, dando più spazio a quella più ricca ed andando ad inglobare le piccole esperienze o i vari corsi frequentati. 

Personalizza sempre lo stile del documento, ma tenendo bene in mente la posizione a cui ti stai candidando e il contesto a cui lo invierai. Fai trasparire tramite esso il tuo essere, inserisci una foto in cui ti vedi al naturale e rilassato/a, magari evitando quelle con la corona di alloro e cerca di esser il più formale possibile nella stesura dei contenuti. 

Contenuti

Una volta deciso l’aspetto del nostro curriculum concentriamoci sulle informazioni. Come già abbiamo detto precedentemente, è fondamentale allineare i contenuti del CV alla posizione a cui ci stiamo candidando, ma come farlo?

Educazione

La prima parte del documento si presta ad una brevissima descrizione di se,  3/4 righe massimo dove si scrive chi si è e quali sono i propri obiettivi. Successivamente se si è uno studente con poche esperienze lavorative, è consigliabile dare maggior spazio alla parte dedicata all’Educazione, posizionandola come prima sezione. 

Suggerimento chiave è quello di inserire, oltre ai titoli di studio, anche gli esami, progetti, seminari e/o tirocini svolti e più in linea con l’application, in modo da evidenziare quali sono le soft skills messe in pratica e/o apprese.

Hard Skills, Soft skills: si o no? 

Poco importa se vengono elencate senza un perchè, sicuramente è più utile contestualizzare in progetti ed esperienze portate a termine. Infatti, é fondamentale che le competenze menzionate nel CV siano davvero parte del tuo bagaglio personale ed il modo giusto per farlo notare è quello di descriverle in un contesto pratico. Stessa cosa vale per le certificazione linguistiche, infatti, l’importante è che tu sappia la lingua, non come l’hai imparata. Quindi è preferibile un’autovalutazione che sia veritiera (buono, ottimo, fluente sono meglio di A2, C1, …) o se la certificazione è molto recente potresti anche inserirla.

Esperienze lavorative

Passando alla sezione “Esperienze lavorative”, se si hanno tante esperienze lavorative saltuarie o di poca durata (come ad esempio lavori part-time o stagionali) è preferibile unirle in base alla mansione svolta. 

In qualsiasi caso, dai sempre la precedenza ad esperienze lavorative (brevi o lunghe) che siano in linea con il contesto a cui vuoi approcciarti, e che possano portare punti a tuo favore. Descrivi con chiarezza le mansione da te svolte, cosa hai appreso e la durata della tua esperienza.

Il Curriculum Vitae è il tuo “biglietto da visita”, il tuo primo contatto con l’azienda/associazione e per questo motivo deve essere accattivante, chiaro e deve dar voce al tuo essere.

Se hai trovato utile questo articolo, non smettere di leggere il blog di JEMORE. Potrai  trovare sempre articoli sul mondo del lavoro, università e carriera con tanti consigli interessanti.
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Vi aspettiamo numerosi! 

A cura di Redazione
Testo: Beatrice Di Stefano
Revisione: Filippo Borsieri
Grafiche: Beatrice Di Stefano

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